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venerdì 16 aprile 2010

Berlusconi: Saviano fa pubblicità alla mafia...........

''Il nostro obiettivo entro la legislatura e' quello di arrivare a zero latitanti'' assicura il premier.
''La mafia italiana risulterebbe essere la sesta al mondo, ma guarda caso e' quella piu' conosciuta, perche' c'e' stato un supporto promozionale che l'ha portata ad essere un elemento molto negativo di giudizio per il nostro paese. Ricordiamoci le otto serie della 'Piovra' programmate dalle tv di 160 paesi nel mondo e tutta la letteratura in proposito, 'Gomorra' e il resto...''. Silvio Berlusconi scende in sala stampa per illustrare i risultati conseguiti dal governo contro la mafia. E critica il filone di film, serie tv e libri dedicata a Cosa Nostra. ''La mafia italiana risulterebbe essere la sesta al mondo, ma guarda caso e' quella piu' conosciuta, perche' c'e' stato un supporto promozionale che l'ha portata ad essere un elemento molto negativo di giudizio per il nostro paese. Ricordiamoci le otto serie della 'Piovra' programmate dalle tv di 160 paesi nel mondo e tutta la letteratura in proposito, 'Gomorra' e il resto...''.

Il presidente del Consiglio affronta poi il tema del sovraffollamento delle carceri rilanciando l'ipotesi di far passare l'ultimo anno di detenzione ai domiciliari. Una 'messa in prova' che non comporta rischi, perche' ha rimarcato il premier ''non hanno alcun interesse a sottrarsi a questa misura, perche' se scappassero vedrebbero raddoppiato questo periodo e sarebbero riportati negli istituti di pena''. Il decreto, ha premesso il premier, si rende necessario in merito alla situazione carceraria: ''Oggi purtroppo -ha sottolineato il premier- abbiamo una eccedenza delle persone detenute rispetto al numero dei posti'', una situazione che, ha ricordato, ''ha portato anche a interruzioni della vita, a casi di suicidio, sono gia' una ventina, l'ultimo ieri''.

Sulla lotta alla criminalità organizzata è intervenuto anche il ministro dell'Interno Roberto Maroni sottolineando che l'azione di contrasto alla mafia compiuta da questo governo "non ha precedenti". Il ministro dell'Interno ha ricordato "i 23 latitanti arrestati in meno di due anni nell'elenco dei 30 piu' pericolosi. E' un risultato superiore del 144% rispetto allo stesso periodo precedente". Maroni ha poi sottolineato il "piu' 360% di valore di beni confiscati alla criminalita' organizzata. L'azione svolta da questo Governo nelle modifiche legislative e nell'azione quotidiana di contrasto alla mafia non ha precedenti nei decenni che hanno preceduto l'insediamento di questo Governo".

''La mafia teme molto di piu' il carcere duro e le leggi dei convegni e dei dibattiti, ecco perche' il governo ha lanciato l'antimafia delle legge e dei fatti...'' ha aggiunto il Guardasigilli Angelino Alfano.

Le parole di Berlusconi hanno provocato le immediate critiche dell'opposizione, in particolare dell'Italia dei Valori. Il premier "chieda scusa a Saviano che rischia la vita per le sue denunce e a tutti quegli operatori di giustizia che, nonostante le minacce in stile mafioso fatte da un presidente del Consiglio, hanno ancora oggi il coraggio di tenere alto il senso dello Stato e delle istituzioni'' afferma Antonio Di Pietro, commentando le affermazioni del presidente del Consiglio.

''Tra l'altro e' singolare che Berlusconi parli di successi del governo nella lotta alla criminalita' nel giorno in cui e' stata chiesta la condanna per concorso esterno in associazione mafiosa per il suo luogotenente Marcello Dell'Utri. Infatti, se fosse stato realmente interessato alla lotta alla mafia, non lo avrebbe candidato per assicurargli l'impunita'. Cosi' come non avrebbe dovuto impedire l'arresto del suo sottosegretario Nicola Cosentino. Berlusconi, quando parla di lotta alla criminalita' -conclude il leader Idv- farebbe bene a guardarsi allo specchio e darsi una ripulita''. http://www.adnkronos.com/IGN/

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